FONDAZIONE
LUCIANO
BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34
58100 Grosseto

Tel. 0564 412732

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FONDAZIONE LUCIANO BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34 * 58100 Grosseto tel. 0564 412732

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L'agenda della Fondazione
ultimo aggiornamento: gennaio 2015

1. Sabato 24 gennaio, La visione laica del mondo


SABATO 24 GENNAIO, ORE 17, SEDE FONDAZIONE BIANCIARDI, VIA DEPRETIS 32, GROSSETO.

Quarto appuntamento del ciclo "Politica e miti", organizzato insieme agli amici dell'UAAR di Grosseto.

Il segretario nazionale dell'UAAR, Raffele Carcano, presenta il libro del filosofo olandese Paul Cliteur "La visione laica del mondo", diventato un punto di riferimento del movimento ateo mondiale.

Una visione equilibrata, mai fondamentalista: Cliteur sostiene che “l’ateismo come parte della visione laica del mondo deve essere principalmente ateismo privato o non teismo: scettico verso l’ateismo pubblico e risoluto nel rigettare l’ateismo politico”.

I recenti fatti francesi (e non solo) dimostrano vieppiù la necessità del discorso laico.



2. 15 gennaio 2015, Anna Edes di Dezso Kosztolànyi


Giovedì 15 gennaio, ore 17.30, nella sede di via Depretis 32, la Fondazione presenta il libro "Anna Edes" di Dezso Kosztolànyi, scrittore, giornalista, traduttore ungherese del primo novecento, autore di cui Sandor Marai scrisse: "E' stato Kosztolányi a dire che un capolavoro deve essere scritto come si porta a termine un delitto. E ogni giorno lui commetteva un delitto del genere, più o meno grande".

Dezső Kosztolányi (Szabadka 1885- Budapest 1936) è un maestro della letteratura del primo novecento ungherese, già conosciuto e stimato in Italia grazie a Sellerio, Edizioni e/o, Rubettino, Castelvecchi e Mimesis.

Anna Édes (1926) è considerato il suo migliore romanzo la cui traduzione che presentiamo è basata sull'edizione critica ungherese uscita nel 2010; per la prima volta in Italia in edizione integrale.

A presentare il libro Monika Szylagyi, traduttrice del romanzo, di Anfora Edizioni (http://www.edizionianfora.net/#!catalogo/cihc).



3. Sabato 10 gennaio 2015, Alfabeto Grillo


Sabato 10 gennaio ore 17, via De Pretis 32/34 Grosseto

Terzo incontro del ciclo “Politica e Miti”, pensato e organizzato dall’Istituto Gramsci di Grosseto e la Fondazione Bianciardi.

Sabato 10 gennaio presentazione di “Alfabeto Grillo”, un dizionario ragionato, come dice il sottotitolo, del Movimento 5 stelle.

Un saggio, anzi una raccolta di spunti, di osservazioni di vari autori, suggerite dalle parole più ricorrenti nella comunicazione pentastellata, che invitano ad una riflessione sulla epocale mutazione della politica che stiamo vivendo in questo inizio degli anni duemila.

Sarà un’occasione per parlare non solo di stelle, ma dell’eclissi delle forme partitiche storiche e delle nuove prospettive (sperando che se ne possano intravedere).

Saranno presenti i curatori Marco Laudonio, giornalista per La Stampa, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, coordinatore editoriale del sito del Governo italiano, attivo presso l’Università La Sapienza di Roma, dottorato in Comunicazione e ricerca, e Massimiliano Panarari, docente di Comunicazione politica all’Università di Modena e Reggio Emilia, collaboratore della School of Government dell’Università Luiss di Roma e della Bocconi di Milano, saggista, autore di L’egemonia sotto culturale e di Elogio delle minoranze, entrambi da lui presentati a Grosseto, su invito dell'Istituto Gramsci.



4. 12 dicembre, ore 18, Luciano Canfora - ciclo Politica e miti


Il mito della storia e della storiografia al centro del nostro incontro di venerdì prossimo, con il grande storico Luciano Canfora e il suo ultimo libro "Il presente come storia".

L'uso pubblico della storia, il suo legame con il potere, il revisionismo sono i punti focali su cui si poggia l'interesse di Canfora; "compito dello storico è quello di districarsi tra i documenti e le invenzioni letterarie".

E se ben letto, come recita il sottotitolo, "il passato ci chiarisce le idee", ripulendo le mitologie che intorno ai fatti storici vengono costruite.

Canfora viene intervistato dal nostro Fabio Canessa.

VENERDI' 12 DICEMBRE, ORE 18, SEDE FONDAZIONE, VIA DEPRETIS 32



5. Ciclo Politica e miti, sabato 29 novembre, primo appuntamento con Carra


Fondazione Luciano Bianciardi e Istituto Gramsci di Grosseto iniziano un cammino forse impervio ma certo affascinante attraverso le mitologie politiche dell’attualità, partendo dalla nozione classica del mito come narrazione della realtà che supera la ragione per attingere al fondo originario delle cose.

Emozioni e immaginazione sono le vie di questi racconti capaci di semplificare in figure e storie i principi della vita.

Non c’è tempo o spazio definito nel mito, perché esso può e deve continuare a raccontare per sempre e ovunque, riconosciuto come riferimento indiscusso e insieme confortante dell’esistenza.

La politica ha fatto costantemente ricorso ai miti, e lo ha fatto innalzando al rango di eroi positivi o negativi i suoi protagonisti più evocativi, nel tentativo di segnare almeno alcuni punti certi nel suo difficile impegno di governare le società degli uomini.

Ma se il mito può avere forza di riferimento ideale, ciò avviene quando esso tiene fede ai suoi caratteri originari, primi tra tutti l’eccezionalità e la rarefazione.

Così è avvenuto dall’antichità fino ai nostri giorni, più o meno, tanto che nello stesso limbo atemporale possiamo riconoscere Pericle e Garibaldi, o anche Gengis Khan e il generale Custer, figure che mantengono forza e senso.

Al contrario il nostro presente, mitopoietico per eccellenza per il predominio attribuito alla comunicazione, mito dei miti, rischia di azzerare l’effetto catalizzatore delle sue creature, schiacciandole con il loro stesso infinito numero che le rende diafane e effimere.

L’Istituto Gramsci di Grosseto e la Fondazione Luciano Bianciardi tentano di fissare alcune idee e figure già entrate nella mitologia contemporanea, isolandole dal magma comunicativo per evidenziarne vitalità e potenzialità proattiva.

Non intendono ragionare da soli, ma hanno trovato compagni di viaggio, a partire da Anpi e Uaar i cui contributi possano arricchire il programma conferendogli quella varietà di punti di vista indispensabile per stimolare riflessione, dibattito e azione: gli obiettivi condivisi di una cooperativa di lavoro culturale che sta già dando buoni frutti.

Primo appuntamento: PIU'UGUAGLIANZA PIU'BENESSERE di Aldo Carra: sabato 29 novembre ore 16.30, sede Fondazione Bianciardi. Incontro con l'autore.



6. Orario invernale


Dal giorno 6 ottobre la sede della Fondazione, anche grazie all'ausilio degli amici dell'Istituto Gramsci Grosseto, ANPI Grosseto, UAAR Grosseto, Gruppo Esperantista grossetano "La Grifo", è aperta con i seguenti orari:

LU 9-13 / 17-19

MA 9-13 / 14.30-18.30

ME 9-13 / 14.30-18.30

GI 9-13 / 14.30-18

VE 10-12 / 14.30-18.30



7. Bianciardi e La vita agra, quaderno della Fondazione


E' stato pubblicato da Excogita il nuovo Quaderno della Fondazione:"La vipera che 'l melanese accampa: Luciano Bianciardi, Grosseto e La vita agra".

Raccoglie i contributi delle due giornate di studio (Grosseto, 14-15 dicembre 2012) per il 50 anni de La vita agra e i 90 anni dalla nascita di Luciano Bianciardi, a cura di Arnaldo Bruni, Raoul Bruni, Massimiliano Marcucci, Nicola Turi.

A presto la presentazione a Grosseto!

Excogita



8. Mario Dondero al finissage della mostra su Bianciardi


Foto dell'incontro con Dondero sulla nostra pagina Facebook

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In occasione del finissage della mostra di Massimiliano Tursi su Bianciardi curata dalla Fondazione, finissage previsto per martedì 30 settembre alle ore 18 al CEDAV, sarà presente il grande fotoreporter Mario Dondero, amico di Bianciardi, uno dei "giamaicani" - i frequentatori del bar Giamaica, insieme a Luciano, a Mulas, Cederna, Manzoni e tanti altri artisti famosi - il "Mario" della Vita agra.

Così Dondero descrive il suo incontro con Luciano:

"Prima di scriverla comunque La vita agra era occorso viverla. Ugo Mulas e io, sodale fraterno di quel tempo straordinario, compagno d’avventure fotografico-giornalistiche, abbiamo avuto modo di conoscere Luciano, sorta di coupe de foudre triangolare, quando ci recammo a Grosseto - mi pare che fosse nell’estate dei 1953 - per realizzare un reportage sui giurisdavidici, i seguaci di Davide Lazzaretti anche detto "il Cristo dell'Amiata" o il "Prete rosso". Direttore della Biblioteca Chelliana, il dottor Luciano Bianciardi ci era stato indicato come il maggior esperto in materia d’eresia giurisdavidica. Ci accolse benissimo e ci spedì a trovare il Tomencioni ...

Quando Bianciardi venne chiamato a Milano, la prima porta cui bussò in cerca d’alloggio fu la nostra, semplici inquilini della pensione della signora Maria Tedeschi, la signora De Sio della Vita agra, al n. 8 della via Solferino, piena di materna comprensione per le nostre giovani esistenze... Ricordo quando con Ugo Mulas e Carlo Bavagnoli trasferitosi nella nostra stanza per far posto a Maria, ci addormentavamo spesso con il ticchettio nelle orecchie della macchina da scrivere di Luciano che raggiungeva anche gli altri dormienti che erano Bepi Tavella, i pelotari baschi, i venditori dei libri a rate dell’Einaudi Uberto Guidotti e Giancarlo Bonora e Franz Saba Sardi, scrittore con la passione dell’erotismo. Luciano era un cesellatore di parole, un patito della ricerca certosina in biblioteca. Disseppelliva parole antiche e le riproponeva fresche e nuove" ...

Per approfondire su Dondero



9. Luoghi bianciardiani, dal 20 settembre a Grosseto


Sabato 20 settembre si inaugura, all'interno de La Città Visibile 2014, presso il CEDAV (via Mazzini 97), la mostra di Massimiliano Tursi sui luoghi bianciardiani (Grosseto, Ribolla, Milano, Rapallo), luoghi vissuti, poi luoghi letterari.

L'evento è curato della Fondazione; la mostra è aperta tutti i giorni fino al 30 settembre con orario 17-20 (o su appuntamento: 349 3178737).

Brochure de La città visibile

La sera del 20, performance del Teatro Studio sui testi de I Minatori della Maremma.



10. Bianciardi a Prata


Sabato 6 settembre, alle ore 18, a Prata, Luciana Bianciardi racconta dell'infanzia di Luciano a Prata e poi presenta il film La vita agra: http://www.pratadimaremma.it



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