FONDAZIONE
LUCIANO
BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34
58100 Grosseto

Tel. 0564 412732

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FONDAZIONE LUCIANO BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34 * 58100 Grosseto tel. 0564 412732

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L'agenda della Fondazione
ultimo aggiornamento: novembre 2014

1. Ciclo Politica e miti, sabato 29 novembre, primo appuntamento con Carra


Fondazione Luciano Bianciardi e Istituto Gramsci di Grosseto iniziano un cammino forse impervio ma certo affascinante attraverso le mitologie politiche dell’attualità, partendo dalla nozione classica del mito come narrazione della realtà che supera la ragione per attingere al fondo originario delle cose.

Emozioni e immaginazione sono le vie di questi racconti capaci di semplificare in figure e storie i principi della vita.

Non c’è tempo o spazio definito nel mito, perché esso può e deve continuare a raccontare per sempre e ovunque, riconosciuto come riferimento indiscusso e insieme confortante dell’esistenza.

La politica ha fatto costantemente ricorso ai miti, e lo ha fatto innalzando al rango di eroi positivi o negativi i suoi protagonisti più evocativi, nel tentativo di segnare almeno alcuni punti certi nel suo difficile impegno di governare le società degli uomini.

Ma se il mito può avere forza di riferimento ideale, ciò avviene quando esso tiene fede ai suoi caratteri originari, primi tra tutti l’eccezionalità e la rarefazione.

Così è avvenuto dall’antichità fino ai nostri giorni, più o meno, tanto che nello stesso limbo atemporale possiamo riconoscere Pericle e Garibaldi, o anche Gengis Khan e il generale Custer, figure che mantengono forza e senso.

Al contrario il nostro presente, mitopoietico per eccellenza per il predominio attribuito alla comunicazione, mito dei miti, rischia di azzerare l’effetto catalizzatore delle sue creature, schiacciandole con il loro stesso infinito numero che le rende diafane e effimere.

L’Istituto Gramsci di Grosseto e la Fondazione Luciano Bianciardi tentano di fissare alcune idee e figure già entrate nella mitologia contemporanea, isolandole dal magma comunicativo per evidenziarne vitalità e potenzialità proattiva.

Non intendono ragionare da soli, ma hanno trovato compagni di viaggio, a partire da Anpi e Uaar i cui contributi possano arricchire il programma conferendogli quella varietà di punti di vista indispensabile per stimolare riflessione, dibattito e azione: gli obiettivi condivisi di una cooperativa di lavoro culturale che sta già dando buoni frutti.

Primo appuntamento: PIU'UGUAGLIANZA PIU'BENESSERE di Aldo Carra: sabato 29 novembre ore 16.30, sede Fondazione Bianciardi. Incontro con l'autore.



2. Orario invernale


Dal giorno 6 ottobre la sede della Fondazione, anche grazie all'ausilio degli amici dell'Istituto Gramsci Grosseto, ANPI Grosseto, UAAR Grosseto, Gruppo Esperantista grossetano "La Grifo", è aperta con i seguenti orari:

LU 9-13 / 17-19

MA 9-13 / 14.30-18.30

ME 9-13 / 14.30-18.30

GI 9-13 / 14.30-18

VE 10-12 / 14.30-18.30



3. Bianciardi e La vita agra, quaderno della Fondazione


E' stato pubblicato da Excogita il nuovo Quaderno della Fondazione:"La vipera che 'l melanese accampa: Luciano Bianciardi, Grosseto e La vita agra".

Raccoglie i contributi delle due giornate di studio (Grosseto, 14-15 dicembre 2012) per il 50 anni de La vita agra e i 90 anni dalla nascita di Luciano Bianciardi, a cura di Arnaldo Bruni, Raoul Bruni, Massimiliano Marcucci, Nicola Turi.

A presto la presentazione a Grosseto!

Excogita



4. Mario Dondero al finissage della mostra su Bianciardi


Foto dell'incontro con Dondero sulla nostra pagina Facebook

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In occasione del finissage della mostra di Massimiliano Tursi su Bianciardi curata dalla Fondazione, finissage previsto per martedì 30 settembre alle ore 18 al CEDAV, sarà presente il grande fotoreporter Mario Dondero, amico di Bianciardi, uno dei "giamaicani" - i frequentatori del bar Giamaica, insieme a Luciano, a Mulas, Cederna, Manzoni e tanti altri artisti famosi - il "Mario" della Vita agra.

Così Dondero descrive il suo incontro con Luciano:

"Prima di scriverla comunque La vita agra era occorso viverla. Ugo Mulas e io, sodale fraterno di quel tempo straordinario, compagno d’avventure fotografico-giornalistiche, abbiamo avuto modo di conoscere Luciano, sorta di coupe de foudre triangolare, quando ci recammo a Grosseto - mi pare che fosse nell’estate dei 1953 - per realizzare un reportage sui giurisdavidici, i seguaci di Davide Lazzaretti anche detto "il Cristo dell'Amiata" o il "Prete rosso". Direttore della Biblioteca Chelliana, il dottor Luciano Bianciardi ci era stato indicato come il maggior esperto in materia d’eresia giurisdavidica. Ci accolse benissimo e ci spedì a trovare il Tomencioni ...

Quando Bianciardi venne chiamato a Milano, la prima porta cui bussò in cerca d’alloggio fu la nostra, semplici inquilini della pensione della signora Maria Tedeschi, la signora De Sio della Vita agra, al n. 8 della via Solferino, piena di materna comprensione per le nostre giovani esistenze... Ricordo quando con Ugo Mulas e Carlo Bavagnoli trasferitosi nella nostra stanza per far posto a Maria, ci addormentavamo spesso con il ticchettio nelle orecchie della macchina da scrivere di Luciano che raggiungeva anche gli altri dormienti che erano Bepi Tavella, i pelotari baschi, i venditori dei libri a rate dell’Einaudi Uberto Guidotti e Giancarlo Bonora e Franz Saba Sardi, scrittore con la passione dell’erotismo. Luciano era un cesellatore di parole, un patito della ricerca certosina in biblioteca. Disseppelliva parole antiche e le riproponeva fresche e nuove" ...

Per approfondire su Dondero



5. Luoghi bianciardiani, dal 20 settembre a Grosseto


Sabato 20 settembre si inaugura, all'interno de La Città Visibile 2014, presso il CEDAV (via Mazzini 97), la mostra di Massimiliano Tursi sui luoghi bianciardiani (Grosseto, Ribolla, Milano, Rapallo), luoghi vissuti, poi luoghi letterari.

L'evento è curato della Fondazione; la mostra è aperta tutti i giorni fino al 30 settembre con orario 17-20 (o su appuntamento: 349 3178737).

Brochure de La città visibile

La sera del 20, performance del Teatro Studio sui testi de I Minatori della Maremma.



6. Bianciardi a Prata


Sabato 6 settembre, alle ore 18, a Prata, Luciana Bianciardi racconta dell'infanzia di Luciano a Prata e poi presenta il film La vita agra: http://www.pratadimaremma.it



7. Grosseto, 18 agosto, Umberto Lenzi e Marco Giusti


Lunedì 18 agosto alle ore 21, a Grosseto, alla rassegna cinematografica sul Cassero, la Fondazione presenterà un incontro con il regista Umberto Lenzi e il critico Marco Giusti, in occasione dell'ultimo libro di Lenzi Il clan dei miserabili.

Umberto Lenzi, nativo di Massa Marittima e sodale di Bianciardi, è il maestro dei polizieschi all'italiana (Roma a mano armata, Napoli violenta, Milano odia, e tanti altri), amato e più volte citato da Quentin Tarantino.

Marco Giusti è l'autore, insieme a Enrico Ghezzi, di Blob e Fuori Orario, tanto per citare due celebri programmi.

La rassegna è organizzata dal Comune di Grosseto e da Muramonamour


8. Festambiente, 14 agosto, Il ribelle di Kansas City

Nella splendida cornice di Festambiente, il 14 agosto, alle ore 19 per i "Tramonti nell'Uliveto", la Fondazione presenta uno spettacolo "Il ribelle di Kansas City", di Irene Paoletti e Emanuele Bocci (Associazione Ars & Crafts), incentrato sulla vita e le opere di Luciano Bianciardi.

Un progetto che segue alle passeggiate letterarie e ai reading musicali che Irene ed Emanuele hanno ideato e realizzato per la Fondazione.

Scheda di presentazione, a cura di Ars & Crafts

La contestazione di Luciano Bianciardi inizia da quello che osserva all'interno della sua/nostra comunità territoriale: le condizioni di vita dei minatori e delle loro rispettive famiglie. L'esplosione dei pozzi del 1954 a Ribolla risuona nella mente di Bianciardi con un'altra esplosione interiore, quella della sua inesorabile contestazione che durerà per tutta la sua vita. Scatta in lui una rabbia a cui non potrà che dare voce nei suoi articoli, romanzi, saggi; una polemica ironica, a cui l'”io” autobiografico restituisce vitalità e profondità umana.

Questo spettacolo vuole regalare a tutti la possibilità di conoscere e di soffermarsi sulla vita, sulle opere e sul pensiero di Luciano Bianciardi, occhio severo di una società produttiva, ma mortificante dello stile di vita delle persone.

E' un percorso profondo e allo stesso tempo scanzonato attraverso la lettura e l'interpretazione dei suoi testi più brillanti, intelligenti, veri, con la cornice poetica e musicale delle canzoni di Emanuele Bocci, ispirate alle tematiche bianciardiane, al suo stile, alla sua ironia.

Verranno toccate tutte le tematiche principali a testimonianza della sua denuncia: l'ambiente, la cultura, la vita delle persone, il lavoro, le classi sociali, senza mai abbandonare quel suo sorriso “agro” di chi comunque non è altro che un piccolo ingranaggio impotente della grande macchina sociale.

I brani conclusivi dello spettacolo sono tratti da un breve saggio dello stesso Bianciardi: proprio lui che è vissuto nutrendosi di libri letti e scritti, ai nuovi giovani senza talento dà questo sarcastico ammonimento.. “Non leggete i libri, fateveli raccontare”.. niente di più stimolante, perché si sa, tutti amano fare sempre il contrario di quello che gli si dice di fare..

Alla fine dello spettacolo verrà distribuito agli spettatori un documento collage di citazioni dei brani interpretati durante lo spettacolo con i relativi riferimenti bibliografici per stimolare alla ricerca e alla lettura dei testi che li hanno maggiormente interessati.

L'organizzazione è di Festambiente-Clorofilla film festival.

9. 30 maggio, incontro su Basaglia e la Costituzione


Venerdì 30 maggio alla Fondazione Bianciardi in Via De Pretis 32 alle 17.00 si terrà la presentazione del libro "Il pensiero lungo. Basaglia e la Costituzione" a cura del Laboratorio Popolare di Storia Politica, economica e sociale contemporanea e della Fondazione Bianciardi.

Sarà presente l'autore Daniele Piccione, un costituzionalista che presenta un punto di vista originale per cui il pensiero di Basaglia e la legge 180 sono un'applicazione dei principi della ns Costituzione.

Saranno presenti esponenti dell'Associazione OASI dei gruppi di auto-mutuo-aiuto della salute mentale, di Cittadinanza attiva e del Dipartimento di Salute Mentale.

Il pensiero lungo è un libro che nasce da due passioni, il Costituzionalismo e la psichiatria di Franco Basaglia, che, sul finire degli anni settanta, si incontrarono e dialogarono conferendo una densità tutta particolare alla legislazione italiana per i servizi e l’assistenza alle persone con disturbo mentale.

La sfida di questo libro risiede nell’illustrare come il processo di liberazione di chi soffre di disturbi mentali sia stato allora compiuto e vada oggi difeso nel nome della nostra Carta fondamentale, le cui norme di riferimento legate alla salute mentale, hanno donato senso, vigore e forza ad un’impresa storica quale quella del superamento dell’ospedale psichiatrico di Trieste e poi all’approvazione della legge 180.



10. Parco Letterario della Maremma


La Fondazione sta collaborando con vari soggetti istituzionali e privati per la costituzione del Parco Letterario della Maremma. La presentazione avverra' all'interno di Passione Maremma Wine&FoodShire, con lo spettacolo "Suoni e voci della Maremma", alla presenza della Corale Puccini e Teatrostudio, sabato 17 maggio alle ore 20.30 in piazza Caduti di Nassirya.



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