FONDAZIONE
LUCIANO
BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34
58100 Grosseto

Tel. 0564 383794
Fax 0564 412732

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FONDAZIONE LUCIANO BIANCIARDI

Via De Pretis 32-34 * 58100 Grosseto tel. 0564 383794 - fax 0564 412732

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L'agenda della Fondazione
ultimo aggiornamento: aprile 2012

1. 30 aprile, Bianciardi insegnante


La Fondazione sarà presente lunedi' 30 aprile alle ore 18 a Casteldelpiano alla presentazione del libro di Gianni Priano "Le violette di Saffo", che inquadra le storie di insegnanti-intellettuali come Bianciardi, Sbarbaro, Pavese e Pasolini.

"Insegnanti per necessità e non per vocazione - dice Sebastiano Aglieco - che finiscono così per delineare e mettere in pratica un loro personale modo di intendere l’educere, proprio in contrapposizione a quanto uno Stato, conformemente alle esigenze del potere politico di turno, chiede all’insegnante/funzionario".

Ma insegnare è il mestiere più difficile di tutti, ammette Bianciardi: lui sa benissimo che “quel lavoro (…) non si impara altrimenti che facendolo. Ci si improvvisa insegnante: si va ad insegnare come si va al cinema. Si entra, ci si siede e si guarda cosa succede. Un piccolo particolare, un battito di ciglia, un alunno che guarda dalla finestra e da lì parte la lezione”.



2. Ribolla, 18 maggio, Bianciardi, il Risorgimento e la Cooperazione


All'interno della rassegna del Comune di Roccastrada "La miniera a menoria", la Fondazione Bianciardi e la Fondazione Memorie Cooperative organizzano l'incontro: "Passato e presente: il Risorgimento tra Bianciardi e il movimento cooperativo".

Introduzione di Massimiliano Marcucci (Direttore Scientifico Fondazione Luciano Bianciardi)

Interventi di Enrico Mannari (Direttore Scientifico Fondazione Memorie Cooperative) e Arnaldo Bruni (Università di Firenze - Fondazione Luciano Bianciardi)

Sala conferenze Archivio Storico Unicoop Tirreno – Ribolla – V. Liguria 1 18 maggio, ore 17



3. 22 aprile, Bianciardi al Festival Resistente


DOMENICA 22 APRILE ore 19, Grosseto, Cassero senese - FESTIVAL RESISTENTE

Reading musicale a cura della Fondazione Bianciardi con Emanuele Bocci; musica di Cristiano Bocci (contrabbasso e live elettronica) e Michele Bianconi (batteria)

Chi cerca oggi di dare avvertimenti tempestivi per guardare avanti, magari leggendo il proprio presente, ha continuamente bisogno di modi di comunicazione, di scrittura e forme di teoria alternativi e diversi, capaci di catturare e fermare per un attimo cuore e testa della gente ed indurla a pensare.

Bianciardi ha sempre avuto il dono di leggere il mondo in cui viveva in maniera critica con un’incredibile e lucida capacità di individuare il centro del problema, spesso con un’ironia ed una voglia di ridere del mondo ed anche di sé che hanno reso le sue pagine tra le più incisive e pungenti della letteratura contemporanea.

Rilette oggi hanno un sapore forte, aveva capito molto del nostro presente mentre scriveva parecchi anni fa e gli scenari tratteggiati sono di un’attualità incredibile.

Insieme ai suoi musicisti, Emanuele Bocci, ironico, pungente, viaggiatore tra musica e parole, ci propone un Bianciardi riletto ed interpretato con attenzione e lucidità e con la determinazione di chi cerca di capire ciò che accade e ricomporre la logica di una realtà che spesso pare averla persa.



4. 29 marzo, la Fondazione a Siena


Salone storico della Biblioteca degli Intronati giovedì 29 marzo 2012, ore 15.30

NASCERE INTELLETTUALI, MORIRE POMPIERI

La scrittura di Luciano Bianciardi, tra scena e letteratura

a cura di Angelo Romagnoli e Raffaella Ilari

introduzione di Stefano Jacoviello, coordinatore dell'incontro

proiezioni e interventi web a cura di Lavoro Culturale

partecipano:

Stefano Adami, Fondazione Luciano Bianciardi

Marcello Flores, storico, Università di Siena

Fernando Marchiori, studioso e critico teatrale

Simone Nebbia, critico e scrittore

Lorenzo Pavolini, giornalista e scrittore

Marzia Pieri, storica del teatro, Università di Siena

http://www.progettobianciardi.it/progettobianciardi/casa.html



5. 10 febbraio, Bianciardi garibaldino a Firenze


Venerdì 10 febbraio, alle ore 17, presso il prestigioso Gabinetto Vieusseux, Arnaldo Bruni ha organizzato per la Fondazione un incontro con i proff. Franco Contorbia (Università di Genova) e Raul Bruni (Università di Padova), in cui si presenterà il nostro volume "Bianciardi, Ottocento come Novecento. Dalla letteratura al dibattito civile", un modo per far conoscere la Fondazione e il Bianciardi meno noto al grande pubblico.

6. 

Polo Bianciardi, una nota di Luciana


Che la fiction possa anticipare la realtà è ormai cosa nota, e di certo Bianciardi si sarebbe divertito all’idea di Riccardo Milani, che già nel 1997, nel suo Auguri professore, poneva uno stralunato Silvio Orlando nelle classi di un “Istituto tecnico Luciano Bianciardi” a predicare ad alunni sempre più coatti che “le idee hanno bisogno di aria per avere grande respiro: se non hanno aria, non potranno mai avere respiro”.

E si sarebbe anche divertito nel vedersi citato anche nella più recente fiction televisiva Tutti pazzi per amore, dove appunto a lui è intitolato il Liceo frequentato dai figli dei protagonisti.

Ma di sicuro sarebbe stato orgoglioso di questa intitolazione, anche se non avrebbe mancato di ironizzarci sopra. «Addirittura un Polo» avrebbe detto. «Speriamo di non incappare in un iceberg…» E magari non gli sarebbe mancata la battuta su Poli d’altro genere.

Il complesso scolastico di piazza De Maria, poi, lo conosceva bene perché proprio lì aveva tenuto, ai ragazzi della scuola media, quella che oggi si definirebbe una “lectio magistralis”. A un ragazzino che gli chiedeva “Come si diventa scrittore?” rispose con un lapidario: “Nello stesso modo in cui si diventa calciatore: controllando gli avversari”.

Bianciardi ha un’idea della scuola e dell’insegnamento assai particolare: “Per i miei figli” scrive Luciano in un articolo datato 1 febbraio 1971 sul Guerin Sportivo in risposta a una specifica domanda di un lettore “vorrei una scuola dove fosse, innanzitutto, abolito il voto.Una scuola dove ogni giorno tutti interrogassero tutti, compreso l’insegnante, anzi lui per primo. Una scuola di collaborazione. Una scuola che non fosse un tribunale, ma un posto d’incontro per imparare, come tutti abbiamo molto da imparare, da tutti. Per parte mia, cerco di imparare persino dallo spazzino che incontro al venerdì sotto casa.” Sarebbe stata d’accordo la Gelmini? Probabilmente no.

Da giovane laureato, Bianciardi si trova incaricato di filosofia nel liceo Carducci Ricasoli, qui a Grosseto, dopo aver insegnato a Orbetello nei due anni precedenti. Siamo nel cinquanta e nella classe in cui insegna, Luciano –una terza ginnasio– c’è anche sua sorella Laura. Nel ricordo di Laura di quel periodo c’è innanzitutto la terrorizzante figura del professor Moro, il preside; ma subito dopo balza vivido alla mente il particolare modo di “insegnare” il latino adottato da Bianciardi: infatti Luciano –e questo è solo un esempio della sua già straripante personalità– un giorno, chiede alla classe quale sia la canzone del momento. Saputo che si tratta di un valzer dal titolo Con te, senza te –che si fa intonare dalle stesse allieve – traduce il testo italiano in latino e lo fa cantare alla scolaresca durante una gita in bicicletta verso il mare.

Il ritornello recita: Con te, senza te/noi cantiamo/alla luna e alle stelle… che, tradotto, diventa: Tecum, sine te/nos canemus/ stellis lunaeque… e così fino alla fine del pezzo.

Di una cosa possiamo esser certi: che questo tipo di scuola –commerciale, artistico grafico e musicale– gli sarebbe proprio piaciuto; e che i “ragazzi del Bianciardi” saranno davvero i “suoi” ragazzi.



7. 21 dicembre, film


Mercoledì 21 dicembre al Cinema Stella alle ore 17.00 e alle 21.15, il *Cinema Stella, l'associazione Billy Pilgrim, la Fondazione Bianciardi, l'associazione Storie di cinema e il Clorofilla film festival, presenteranno il documentario *"Piazza Garibaldi" di Davide Ferrario, un viaggio sulla "rotta" dei Mille per raccontare l'Italia di oggi (DOCUMENTARIO PRESENTATO ALL'ULTIMA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA).

Con lettura di pagine di Luciano Bianciardi.



8. Una scuola Bianciardi a Grosseto!


Il nuovo Istituto Superiore Polo Commerciale Artistico Grafico Musicale è stato intitolato a Luciano Bianciardi (con decreto dell'Ufficio Scolastico regionale, Ambito territoriale di Grosseto - indirizzo web: http://www.istitutopologrosseto.it/portal/images/Albo_pretorio_on_Line/INTITOLAZIONE_Polo_Artistico.pdf); anche l'agenzia formativa della scuola prende il nome dello scrittore grossetano.

La Fondazione, che ha caldeggiato la titolazione, ringrazia tutti coloro che si sono adoperati in questo, dagli insegnanti, al Dirigente scolastico, al Sindaco di Grosseto, al Prefetto.

Un giusto riconoscimento per lo scrittore, già insegnante tra la fine degli anni quaranta e cinquanta, da sempre vicino agli studenti, sia in veste di bibliotecario (alla Chelliana), sia in quello di divulgatore del Risorgimento ("Da Quarto a Torino", "Garibaldi", etc) o di curatore di antologie scolastiche.

9. 14 novembre, convegno a Roma


Con il patrocinio della Fondazione, lunedì 14 novembre, alle ore 15,00, presso il Centro Congressi d’Ateneo (Sapienza Università di Roma), via Salaria 113, si svolgerà una giornata di studio dedicata alla figura di Luciano Bianciardi, in occasione del quarantennale della sua morte (14 novembre 1971), dal titolo "Ancora Agra. Il lavoro culturale dai quartari al Quinto Stato".

L’obiettivo è quello di ricordare e far conoscere alle nuove generazioni di studenti la figura di uno scrittore la cui opera ha rappresentato e ancora rappresenta una delle avventure intellettuali più significative nel panorama delle lettere italiane. Proprio perchè estraneo all’ambito accademico, Bianciardi è stato intenso interprete della società contemporanea e, profeticamente, ha saputo cogliere quanto, con l’entrata in crisi dell’Italia del miracolo economico, il lavoro della conoscenza, fosse in una fase di profondo cambiamento, fino a prefigurare in maniera rabdomantica anche le storture della nostra precaria società attuale e gli affanni della vita messa al lavoro. Al tempo stesso Luciano Bianciardi è stato anche studioso disincantato e lucido narratore dell’Italia risorgimentale attraverso cui poter ricordare in maniera originale il 150° del nostro Risorgimento.

L’iniziativa si colloca come momento inaugurale di un ciclo di seminari che la Facoltà, in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale e il Dipartimento di Studi Politici, intende svolgere nel corso di questo anno accademico.

Alla giornata di studio parteciperanno, per la Fondazione il prof. Arnaldo Bruni, poi Mario Morcellini, direttore Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Roberto Ciccarelli, giornalista e filosofo, Alberto Piccinini, giornalista, Fernando Acitelli, poeta, Enrico Vaime, autore televisivo, Pino Corrias, giornalista e scrittore, Laura Di Nicola, (Sapienza Università di Roma), Roberto Valle, (Sapienza Università di Roma), Maria Jatosti, scrittrice, Giuseppe Allegri, ricercatore e formatore freelance, Antonello Ricci, scrittore e performer, Alessandro Guerra, (Sapienza Università di Roma), Benedetto Vecchi, giornalista e scrittore, Giovanni Prattichizzo, (Sapienza Università di Roma).

10. 14 novembre, quarant'anni fa


Giornata per ricordare Luciano Bianciardi a quarant’anni dalla morte.

La Fondazione, per l’occasione, sarà aperta tutto il giorno e organizzerà una serie di eventi.

Letture, video, documenti d’archivio, libri saranno al centro della kermesse bianciardiana.

La mattina vedrà una lettura animata per le scuole con brani tratti da “Il lavoro culturale” e “La vita agra”; nel pomeriggio e sera, proiezioni video (tra cui i cortometraggi “A Loth of Skype” di Federico Di Chiara, “Addio a Kansas City”, “Bianciardi!”, “Frammenti di vita agra” e altro materiale), presentazione della recente bibliografia di Bianciardi curata da Alvaro Bertani, con Luciana Bianciardi e l’autore.

Durante l’apertura, una mostra inedita di documenti originali d’archivio (tesi di laurea, carte personali, etc).

Scaletta pomeridiana e serale

Ore 15-18 Ciclo di proiezioni di cortometraggi e filmati vari legati a Bianciardi

Ore 18 Presentazione di “Da Grosseto a Milano: la breve vita di Luciano Bianciardi”

Ore 19 Aperitivo

Dalle ore 20 proiezione di “Addio a Kansas City”, “A Loth of Skype”, “Frammenti di vita agra”, “Bianciardi!” e vari estratti video.



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