PUBBLICAZIONI DELLA FONDAZIONE

IL GABELLINO

Il periodico della Fondazione. Edizione online con tutti i numeri cartacei digitalizzati

Collana Quaderni

Quaderno” n.1, serie “Strumenti bibliografici” Velio Abati, Andrea Zanzotto. Bibliografia 1951-1993, Firenze, Giunti, 1995. Costituisce uno strumento agile e ricco che raccoglie le opere di e sul poeta di Pieve di Soligo, voce tra le più importanti della poesia contemporanea. L’intento è di favorire nel migliore dei modi il lavoro di ricerca. Il materiale è ordinato secondo la tipologia e la successione cronologica. Il volume è corredato da un Indice degli autori e da un Indice delle testate.
“Quaderno” n.2, serie “Studi” Movimento di Unità popolare e crisi del centrismo, a cura di Adolfo Turbanti, Firenze, Giunti, 1995. 
Gli atti del convegno costituiscono la prima raccolta di studi critici sul Movimento che, nato nel ’53 dalla scissione convergente del Partito repubblicano e di quello Socialdemocratico, vede protagonisti alcuni politici ed intellettuali grossetani, tra cui Marcello Morante, Carlo Cassola, Luciano Bianciardi e Francesco Chioccon. Unità popolare risultò determinante per far fallire il quorum della “legge truffa”, contribuendo ad avviare la crisi del centrismo che aveva vinto alle elezioni del 1948. Il volume è arricchito da un’Appendice di 9 documenti tra lettere ed articoli di Bianciardi, Cassola, Morante, ecc., e chiuso da un Indice dei nomi.
“Quaderno” n.3, serie “Strumenti bibliografici” Maria Luisa Quarsiti, Natalia Ginzburg. Bibliografia 1934-1992, Firenze, Giunti, 1996. Il volume, mantenendo le caratteristiche della serie, costituisce uno strumento indispensabile per lo studio di una dei più importanti testimoni del nostro secondo Novecento. Gli scritti di e sulla scrittrice, compresi gli interventi parlamentari, sono ordinati nel modo consueto, mentre il volume è completato da un Indice degli autori, un Indice delle testate ed un Indice dei titoli delle opere della Ginzburg.
“Quaderno” n.4, serie “Studi” Scrittori e cinema tra gli anni ’50 e ’60, a cura di Francesco Falaschi, Firenze, Giunti, 1997. Gli atti del convegno vertono sul periodo di maggiore attività di Bianciardi critico cinematografico, mettendo a fuoco alcuni aspetti importanti del contesto come quelli dell’evoluzione della lingua impiegata nel cinema e compiendo ritratti a tutto tondo sul rapporto di alcuni importanti scrittori italiani con il film, come Pasolini, Zavattini, Fortini, Moravia, Berto, Brancati. Senza, naturalmente, escludere Luciano Bianciardi, di cui si fornisce per la prima volta un ampio studio che ci descrive il suo amore per il cinematografo: frequente elemento narrativo, ma anche spinta di un effetto rebounds sulle sue scelte stilistiche.
“Quaderno” n.5, serie “Studi”:  La nascita dei “Minatori della Maremma”. Il carteggio Bianciardi – Cassola – Laterza e altri scritti, a cura di Velio Abati, Firenze, Giunti 1998. I 99 pezzi inediti del carteggio e i 38 articoli di Bianciardi e Cassola, non ancora raccolti in volume, ricostruiscono il clima sociale e politico in cui maturò il sodalizio grossetano degli scrittori, culminato con l’uscita dell’opera laterziana del 1957. L’ampia introduzione si incentra sulle questioni attributive dei Minatori della Maremma, congiuntamente firmati dai due autori, discutendone dettagliatamente.
“Quaderno” n.5, serie “Studi”:  La nascita dei “Minatori della Maremma”. Il carteggio Bianciardi – Cassola – Laterza e altri scritti, a cura di Velio Abati, Firenze, Giunti 1998. I 99 pezzi inediti del carteggio e i 38 articoli di Bianciardi e Cassola, non ancora raccolti in volume, ricostruiscono il clima sociale e politico in cui maturò il sodalizio grossetano degli scrittori, culminato con l’uscita dell’opera laterziana del 1957. L’ampia introduzione si incentra sulle questioni attributive dei Minatori della Maremma, congiuntamente firmati dai due autori, discutendone dettagliatamente.
Quaderno” n. 7, serie “Studi”:  Carte su carte di ribaltatura. Luciano Bianciardi traduttore, a cura di Luciana Bianciardi, Firenze, Giunti, 2000. Gli atti del convegno raccolgono le risultanze del primo importante confronto tra studiosi e traduttori sull’argomento, costituendo un passaggio imprescindibile e un viatico sicuro per quanti sono interessati alla materia e per una migliore conoscenza dello scrittore. Il volume è chiuso come di consueto da un indice per la ricerca dei nomi, dei periodici e dei titoli citati.
“Quaderno” n. 8, serie “Strumenti bibliografici”: Irene Gambacorti, Luciano Bianciardi. Bibliografia 1948-1998, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2001. Raccoglie gli scritti di e su Luciano Bianciardi, ivi comprese tesi di laurea e di dottorato; include inoltre i lavori cinematografici, teatrali, radiotelevisivi e allarga l’ attenzione a Bianciardi personaggio di opere letterarie e figurative. I 2338 lemmi sono raccolti in parti secondo la loro tipologia e quindi ordinati in successione cronologica. Il volume, che esce nel trentennale della morte di Bianciardi, costituisce uno strumento imprescindibile per avvicinarsi all’indagine dello scrittore.
Riviste di cultura e industria della comunicazione. Catalogo della mostra delle riviste, Grosseto, Cassero senese, 5-14 novembre 2001, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2004. Contiene le schede curate da Simone Giusti delle 123 riviste italiane di cultura esposte e le introduzioni: Velio Abati, Dietro le pagine della rivista, Simone Giusti, Le riviste di cultura negli anni Novanta, Elena Pistolesi, Le riviste di cultura on-line in lingua italiana. Conclude il volume un indice delle riviste esposte.

Censimento delle fonti d’archivio per la storia del ‘900 nella provincia di Grosseto, a cura di Marco Laurito e Simonetta Soldatini, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2004. Raccoglie 61 schede su altrettanti fondi archivistici della provincia di imprese, partiti e movimenti politici, organizzazioni sindacali e di mutuo soccorso, di gruppi locali d’interesse e di operatori economici, di associazioni culturali, volontariato e no profit. Il volume è completato da un indice dei nomi di persona, degli enti e dei luoghi.

“Quaderno” n.9, serie Studi Riviste di cultura e industria della comunicazione, a cura di Walter Lorenzoni, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2005. Con la pubblicazione degli atti della mostra-convegno (Grosseto, 9-11 novembre 2001) cui hanno partecipato numerose riviste italiane, vengono toccati temi che spaziano dalla storia delle riviste letterarie nel secondo dopoguerra alle trasformazioni in atto nell’editoria contemporanea, dal modello di lettore formato dalla scuola alle potenzialità offerte dall’avvento della rete telematica, dalla centralità del lavoro redazionale alle nuove figure che animano il panorama intellettuale. Negli apparati una lista dei periodici esposti Indici di riviste e siti on-line, dei periodici e dei nomi.

“Quaderno” n. 10, serie “Scrittori di Pace 1”: Farhad Shakely, La sera quando la luna eclissò, traduzione dal curdo di Honahr Kider, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2005. Otto racconti tra autobiografia e invenzione fantastica che ripercorrono la formazione sentimentale, la militanza peshmerga e infine l’esilio svedese del poeta curdo iracheno. Gli scritti sono pubblicati come ‘restituzione’ del soggiorno grossetano di Shakely nella prima sessione del progetto Scrittori di Pace.

“Quaderno” n.11 Bianciardi, Ottocento come Novecento: dalla letteratura al dibattito civile : 14/15 novembre 2008, Sala Pegaso, Palazzo della Provincia, Grosseto, a cura di Luciana Bianciardi, Arnaldo Bruni, Massimiliano Marcucci, Milano : ExCogita, 2010. “Il fatto che una riflessione dedicata a Bianciardi garibaldino emerga nell’habitat antirisorgimentale che distingue i nostri anni difficili riesce ad assicurare paradossalmente all’impegno dello scrittore quel carattere polemico e contro-corrente che distingue i suoi gesti in vita, trasformando l’evento antico in dimensione continuativa. Poiché la lucida profezia di futuro di Bianciardi cade ancora in taglio come funzionale, è necessario ammettere che il destino letterario dello scrittore si configuri nel segno di una contestazione perpetua. Si può stare certi che questo richiamo postumo alla figura dell’intellettuale, votato per statuto a dire “no” a un presente inameno, non sarebbe certo dispiaciuto all’autore della Vita agra” (dalla prefazione di Arnaldo Bruni).
Presentazione di Massimiliano Marcucci
Indici

Massimiliano Tursi, Luciano Bianciardi : i luoghi, il tempo, le parole, Milano : ExCogita, 2015. Attraverso trenta fotografie ispirate ad altrettante pagine di Luciano Bianciardi, l’obiettivo di Massimiliano Tursi inquadra luoghi e tempi dello scrittore grossetano, mettendone a fuoco alcuni aspetti biografici e letterari. “[…] Quando, qualche anno fa, un tragico aereo si conficcò tragicamente nel Pirellone, fummo probabilmente in parecchi a pensare per un istante alla Vita agra, storia di un uomo che vagheggia di far saltare con la dinamite il ‘torracchione’ della Montecatini per vendicare i morti in un’esplosione di grisou in Maremma: riferimento chiaro alla tragedia del maggio 1954 a Ribolla, al pozzo Camorra, dove avevano perso la vita quarantatré minatori.” Dalla Nota introduttiva di Mario Dondero Massimiliano Tursi è nato nel 1969 a Torino, dove lavora come ricercatore presso l’Università degli Studi. Si interessa di fotografia da quindici anni e i suoi principali campi di lavoro in ambito fotografico riguardano la documentazione scientifica e i reportage musicali.

Quaderni n. 12 La vipera che ‘l melanese accampa : Luciano Bianciardi, Grosseto e La vita agra : Due giornate di studio per i 50 anni de la vita agra e i 90 anni dalla nascita di Luciano Bianciardi, a cura di Arnaldo Bruni, Raoul Bruni, Massimiliano Marcucci, Nicola Turi, Milano : ExCogita, 2014. Presentazione di Massimiliano Marcucci. Atti del convegno, tenutosi a Grosseto il 14 dicembre 2012.

QUADERNO N. 13
Il volume riunisce i testi di un’iniziativa promossa a Firenze dalla Biblioteca Comunale delle Oblate, fra il 10 novembre 2016 e il 9 febbraio 2017. Si propongono ora i risultati di quattro incontri: Raoul Bruni, La rivoluzione è un pranzo di gala: Bianciardi, il Sessantotto e Aprire il fuoco; Paolo Maccari, Rileggendo Aprire il fuoco; Gabriele Lunati, Luciano Bianciardi nell’universo bibliotecario; Federico Pierotti, “La vita agra è finita!”: Bianciardi tra cinema, cultura di massa e integrazione. A questo nucleo originario si sono aggiunti, per completare il giro di orizzonte, due scritti collegati: Roberto Gerace, Il mito mancato: Bianciardi e Gramsci; Michele Maiolani, A proposito del libro di Carlo Varotti: Luciano Bianciardi, la protesta dello stile. L’Indice così definito acquista il carattere di una rivisitazione dell’opera principale dello scrittore e insieme costituisce una riflessione sulla proposta critica più recente, non senza suggerire un’apertura di credito verso linee di ricerca inedite.

Per gli acquisti di alcuni volumi stampati da SEF, consulta il sito: http://www.sefeditrice.it/collane/quaderni-della-fondazione-luciano-bianciardi/12

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