STORIA

STORIA

La Fondazione Luciano Bianciardi, con sede a Grosseto, valorizza l’opera dello scrittore grossetano, a partire dalla sua costituzione avvenuta nel 19931.

La Fondazione, di cui sono soci soggetti pubblici e privati, possiede un archivio e una biblioteca (inserita nel Sistema bibliotecario della Provincia di Grosseto) specializzati, dove sono raccolti, conservati e valorizzati scritti in volume o su riviste, carte, materiali audio-visivi e altra documentazione di Luciano Bianciardi e del periodo storico in cui egli ha agito.

Inoltre, ispirandosi all’opera del narratore, giornalista e traduttore grossetano, la Fondazione promuove convegni, incontri, premi, seminari, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, con le Università, con prestigiosi istituti culturali.

I soci fondatori

  • Luciana Bianciardi (figlia dello scrittore)
  • Tiberio Gazzei (nipote dello scrittore)
  • CGIL Grosseto
  • COOP Unione Ribolla (ora incorporata in Unicoop Tirreno)
  • CASAPA-UNIPOL Grosseto (ora non più socio)

Successivamente hanno aderito:

1 Agli inizi del 1990 un gruppo di studiosi tra i quali Velio Abati, Nedo Bianchi, Arnaldo Bruni e Adolfo Turbanti comincia a lavorare intorno all’idea di un convegno su Luciano Bianciardi, un autore che la critica aveva da troppo tempo dimenticato. Dopo i rapidi successi della Vita agra, uscita nel ’62, lo scrittore sembrava entrato presto nel purgatorio dei semisconosciuti. Così il ventennale della morte, il 1991, si presenta come un’occasione una volta tanto motivata e propiziatoria.

Le prime esplorazioni fanno vedere la disponibilità attenta e sensibile della CGIL di Grosseto, che costituisce un comitato per il convegno del 22-23 marzo 1991. È durante la preparazione dell’appuntamento che nasce il proposito di non disperdere le competenze che intanto andavano accumulandosi, così il segretario della Camera del lavoro, in apertura del convegno, avanza la proposta di una Fondazione intitolata allo scrittore che si stava celebrando. Il gruppo di lavoro non si scioglie, trasformandosi in Comitato per la Fondazione.

I lavori del nuovo comitato si indirizzano in due versanti: allestire gli atti del convegno, che escono un anno dopo dagli Editori Riuniti, compiere tutti i passi necessari per conseguire il suo obbiettivo principale di far nascere l’istituzione culturale. Tuttavia nel frattempo organizza anche la presentazione degli atti e collabora alla biografia filmata Addio a Kansas City su Luciano Bianciardi.

Il 28 gennaio 1993 nasce, con la firma dell’atto notarile, la Fondazione Luciano Bianciardi ed il giorno 11 aprile 1994 ottiene il riconoscimento della Regione Toscana.